Wat Paknam Phasi Charoen: il tempio reale di Thonburi con uno stupa che non dimenticherai
Il Wat Paknam Phasi Charoen è uno dei templi reali più spettacolari di Bangkok, nel quartiere residenziale di Thonburi. Il suo colossale stupa rivestito di piastrelle verdi custodisce un abbagliante soffitto di cristallo e cinque piani dedicati alla cosmologia buddhista. Meno affollato dei templi lungo il fiume, ripaga chi si prende la briga di raggiungerlo.
Informazioni rapide
- Posizione
- Distretto di Phasi Charoen, Thonburi, Bangkok
- Come arrivare
- BTS Pho Nimit, poi taxi o mototaxi (~10 min)
- Tempo necessario
- Da 1,5 a 2,5 ore
- Costo
- Ingresso gratuito
- Ideale per
- Architettura buddhista, fotografia, esplorazione fuori dai circuiti turistici

Perché il Wat Paknam Phasi Charoen è diverso dagli altri
Il Wat Paknam Phasi Charoen non è il tempio che la maggior parte dei visitatori immagina pensando a Bangkok. Non c'è una fila di tuk-tuk fuori, nessun banchetto di cartoline lungo il viale d'ingresso e nessuno sfondo fluviale studiato per Instagram. Quello che trovi, invece, è uno dei monasteri più importanti della Thailandia dal punto di vista storico, un luogo di culto quotidiano attivo e un'architettura capace di sorprendere davvero anche chi di templi ne ha visti tanti.
Il tempio ha lo status di Tempio Reale e risale almeno al periodo di Ayutthaya, il che lo rende vecchio di diversi secoli. Ha acquisito particolare rilievo nel XX secolo sotto la guida dell'abate Luang Pu Sodh Candasaro, il monaco a cui si attribuisce la riscoperta della tecnica meditativa Dhammakaya. Questa eredità attira pellegrini buddhisti thailandesi da tutto il paese, il che significa che nei giorni religiosi importanti il complesso si riempie di fedeli, non di turisti.
💡 Consiglio locale
Vestiti in modo adeguato prima di arrivare: spalle e ginocchia coperte, niente canottiere. In alcuni grandi templi di Bangkok si trovano sarong a disposizione, ma qui non è garantito. Arrivare preparati è un segno di rispetto e ti evita momenti imbarazzanti all'ingresso.
Lo stupa verde: cosa vedrai davvero
La struttura che definisce il tempio è un enorme stupa rivestito di piastrelle di vetro verde chiaro, alto circa 80 metri. Dalle strade circostanti appare quasi surreale, con un colore che non ha nulla a che fare con l'oro e il bianco tipici della maggior parte dei siti religiosi thailandesi. Lo stupa è stato completato nel 2012 ed è stato costruito per custodire le reliquie di Luang Pu Sodh. È visibile da lontano sopra lo skyline basso di Thonburi, quasi un faro che ti guida man mano che ti avvicini.
All'interno dello stupa, aperto ai visitatori, ciascuno dei cinque piani è dedicato a un diverso aspetto dell'insegnamento e della cosmologia buddhista. Il pezzo forte è il soffitto dell'ultimo piano: una vasta opera in cristallo e vetro, incredibilmente dettagliata, che raffigura l'universo secondo la visione cosmologica buddhista. La scala e la precisione del lavoro sono difficili da descrivere senza sembrare esagerati. La luce si rifrange in modi che cambiano a seconda dell'ora del giorno e della posizione da cui guardi. Dedica almeno 20 minuti solo a questo piano.
I piani inferiori ospitano grandi statue dorate del Buddha e murali che illustrano le scritture buddhiste con notevole ricchezza di dettagli. All'ingresso del piano terra gli addetti ti chiederanno di toglierti le scarpe. L'interno è climatizzato, il che in un pomeriggio afoso di Bangkok è un sollievo autentico.
Il Buddha sdraiato e il complesso storico
Lo stupa è il protagonista visivo, ma il complesso templare nel suo insieme merita un'esplorazione senza fretta. La sala principale dell'ordinazione custodisce un venerato Buddha sdraiato che è oggetto di devozione da generazioni di fedeli thailandesi. A differenza del celebre Buddha sdraiato del Wat Pho, questo si trova in un contesto più raccolto e intimo, dove è probabile che condividerai lo spazio con monaci e devoti locali piuttosto che con gruppi turistici.
Il complesso comprende anche diversi santuari minori, gli alloggi dei monaci, una sala di meditazione ancora utilizzata per la pratica Dhammakaya e un confine lungo il canale che dà al compound un senso di separazione dal quartiere circostante. Per un quadro più ampio dei templi più importanti di Bangkok, la guida ai migliori templi di Bangkok spiega dove si colloca il Wat Paknam nel patrimonio religioso della città.
Al mattino presto, tra le 7 e le 9, i monaci si muovono tra i rituali delle elemosine e nell'aria si mescola il fumo dell'incenso con il profumo delle offerte floreali fresche. I suoni sono sommessi: canti dall'interno delle sale, il rintocco occasionale di una campana, gli uccelli tra gli alberi vicino al canale. È il momento in cui il tempio è più vivo nel senso devozionale, e quando le fotografie catturano il massimo dell'atmosfera.
Come cambia l'esperienza nel corso della giornata
Le visite mattutine, specialmente prima delle 9, offrono la luce più fotogenica sulle piastrelle verdi dello stupa e il minor affollamento. Il soffitto di cristallo all'ultimo piano cattura la calda luce del mattino, che verso mezzogiorno diventa più fredda e piatta. Se la fotografia è una priorità, cerca di arrivare vicino all'orario di apertura.
A mezzogiorno il calore e il sole diretto sbiadiscono la delicata tonalità verde dell'esterno dello stupa. È anche il momento in cui il flusso turistico raggiunge il suo picco, anche se "picco" qui è relativo: persino nei giorni più affollati il Wat Paknam resta tranquillo rispetto alle ore di punta al Grand Palace o al Wat Arun. L'interno dello stupa è comunque un ottimo rifugio dalla calura di metà giornata.
Il tardo pomeriggio, indicativamente dalle 15 alle 17, riporta una luce più morbida sull'esterno e un leggero aumento dei visitatori locali che arrivano dopo il lavoro o la scuola. L'ora dorata prima della chiusura regala alle piastrelle dello stupa un bagliore caldo che in foto risulta molto diverso dalla luce più fredda del mattino. Se puoi visitare una sola volta e vuoi sia scatti esterni che interni, il tardo pomeriggio è probabilmente il compromesso migliore.
ℹ️ Da sapere
Lo stupa e il complesso principale sono generalmente aperti tutti i giorni dalle 8 circa alle 17, ma gli orari di alcune sale possono variare in occasione delle principali festività buddhiste. In giorni come il Makha Bucha o il Visakha Bucha, il tempio attira un gran numero di fedeli thailandesi e l'atmosfera è profondamente comunitaria, anche se l'accesso ad alcune aree potrebbe essere più limitato.
Come arrivarci: la realtà pratica
Qui le informazioni oneste contano. Il Wat Paknam Phasi Charoen non è sul circuito turistico classico come i templi di Rattanakosin, e raggiungerlo richiede un po' più di impegno. Il percorso più diretto dal centro di Bangkok è prendere il BTS Skytrain fino al collegamento con la Gold Line, poi scendere alla stazione Pho Nimit. Da lì, un mototaxi o un taxi con tassametro copre la distanza restante in circa 10 minuti a seconda del traffico. Il tragitto attraversa strade residenziali di Thonburi che sono di per sé interessanti: piccole botteghe, venditori lungo i canali, mercati di quartiere.
In alternativa, chi sta già esplorando Thonburi può combinare questa visita con altri siti della sponda occidentale. Il quartiere premia chi lo esplora con calma, e il tempio si inserisce naturalmente in un itinerario di mezza giornata che potrebbe includere anche un giro in barca sui canali o una passeggiata tra i vicoli residenziali più antichi dei dintorni.
⚠️ Cosa evitare
I taxi dalle zone turistiche come Silom o Siam potrebbero proporti un prezzo fisso anziché usare il tassametro per questa destinazione. Insisti per il tassametro oppure concorda un prezzo equo prima di salire. Il tragitto non dovrebbe costare più di 80-120 baht dalla maggior parte delle zone centrali di Bangkok con traffico normale.
Fotografia, accessibilità e note pratiche
Fotografare è consentito in quasi tutto il complesso, compreso l'interno dello stupa. Il soffitto di cristallo all'ultimo piano è una vera sfida fotografica: la luce è spesso scarsa, l'opera è sopra la testa e gli obiettivi grandangolari le rendono più giustizia di un telefono tenuto a braccio teso. Una mirrorless compatta o uno smartphone con una buona modalità grandangolare daranno risultati migliori di uno zoom standard. I treppiedi generalmente non sono graditi negli spazi di culto attivo.
Lo stupa è dotato di ascensore, il che rende i piani superiori accessibili anche a chi ha mobilità ridotta. Il complesso templare in generale presenta tratti di pavimentazione irregolare tra le strutture e i sentieri lungo il canale possono essere stretti. Le sedie a rotelle possono accedere a buona parte del sito, ma le sezioni più antiche richiedono maggiore attenzione nella navigazione.
Per chi sta pianificando un itinerario più ampio a Bangkok, la guida alle cose da fare a Bangkok include itinerari che combinano templi meno visitati con i siti principali. Abbinare il Wat Paknam a una visita al Wat Arun nella stessa giornata ha senso dal punto di vista geografico, dato che entrambi si trovano sulla sponda di Thonburi e sono collegabili con un taxi fluviale o un breve tragitto.
Vale la pena andarci?
La risposta sincera è: sì, ma con le aspettative giuste. Non è un tempio per chi vuole spuntare velocemente una voce dalla lista dei luoghi famosi. L'interno dello stupa è davvero straordinario, in particolare il soffitto di cristallo, e l'atmosfera devozionale del complesso offre qualcosa che non troverai nei templi più commerciali di Bangkok. Però richiede di muoversi in autonomia, un tempo di spostamento moderato e un interesse per l'esperienza in sé, più che per la soddisfazione di poter dire "ci sono stato".
I visitatori che apprezzano Wat Benchamabophit o il Wat Ratchanatdaram Loha Prasat per la loro unicità architettonica tendono a reagire molto bene al Wat Paknam. Chi viene a Bangkok soprattutto per i luoghi celebri dell'area di Rattanakosin potrebbe trovare difficile giustificare il tempo di viaggio extra in un soggiorno breve.
Chi probabilmente non apprezzerà questa visita: viaggiatori con poco tempo che non hanno ancora visto il complesso del Grand Palace, visitatori interessati principalmente alla vita notturna o allo shopping, e chiunque trovi i siti religiosi generalmente poco stimolanti. Lo stupa è un'architettura spettacolare, ma l'esperienza è inscindibile dal suo contesto buddhista.
Consigli da insider
- Il soffitto di cristallo all'ultimo piano dello stupa viene meglio in foto al mattino, quando la luce naturale entra con un'angolazione bassa. Posizionati al centro della sala e scatta verso l'alto con l'obiettivo più grandangolare che hai.
- Un piccolo bar e alcuni venditori ambulanti operano vicino all'ingresso del tempio, soprattutto al mattino. La zona è frequentata da monaci e lavoratori locali: il cibo è economico e buono.
- Se visiti durante un giorno sacro buddhista, la processione delle elemosine al mattino presto merita di essere vista. Arriva prima delle 7 e posizionati rispettosamente a lato del sentiero principale.
- Il canale che costeggia il tempio è percorso di tanto in tanto da barche a coda lunga. Il suono arriva fin dentro il complesso e aggiunge un'atmosfera autenticamente Thonburi che non troverai in nessun tempio di Rattanakosin.
- C'è un parcheggio gratuito per chi arriva in auto o in moto, il che rende questo tempio una tappa comoda in un itinerario self-drive alla scoperta della sponda di Thonburi.
A chi è adatto Wat Paknam Phasi Charoen?
- Appassionati di architettura buddhista in cerca di qualcosa di davvero insolito
- Fotografi alla ricerca di spazi interni scenografici senza orde di gruppi organizzati
- Chi torna a Bangkok e ha già visitato i principali templi di Rattanakosin
- Viaggiatori interessati alla cultura monastica viva e alla pratica devozionale attiva
- Chi vuole dedicare una giornata a Thonburi esplorando la sponda occidentale del Chao Phraya
Attrazioni nelle vicinanze
Altre cose da vedere a Thonburi:
- IconSiam
Affacciato sulla sponda di Thonburi lungo il Chao Phraya, IconSiam è il centro commerciale più spettacolare di Bangkok dal punto di vista architettonico. Oltre ai piani dedicati allo shopping, ospita un autentico mercato galleggiante al coperto, panorami mozzafiato sul fiume e alcuni dei migliori ristoranti della città con vista.
- Kudi Chin
Kudi Chin è uno dei quartieri fluviali più antichi e suggestivi di Bangkok, nascosto sulla sponda di Thonburi del Chao Phraya. Enclave cattolica portoghese con oltre 250 anni di storia, sovrappone chiese coloniali, santuari cinesi e templi thailandesi in un angolo compatto che premia chi lo esplora con calma, a piedi.
- Wat Arun
Wat Arun, il Tempio dell'Alba, si erge sulla sponda di Thonburi lungo il fiume Chao Phraya ed è uno dei monumenti più iconici di Bangkok. Il suo prang centrale raggiunge 82 metri d'altezza ed è rivestito di frammenti di porcellana cinese che riflettono la luce in modo diverso a ogni ora del giorno. Visitarlo all'alba, a mezzogiorno o al tramonto regala ogni volta un'esperienza completamente diversa.